venerdì, giugno 13, 2008

Geografia di una città



Nella mappa di una città ognuno ha i suoi punti di riferimento, luoghi semplici che sono anche un po' luoghi dell'anima perchè te li ricordi da sempre. posti che vanno oltre le strade, le piazze, i palazzi

stamattina ho scoperto di averne perso uno

la mia amica di sempre festeggia l'onomastico oggi, pur non chiamandosi antonia (qualcuno sa come si dice quando uno c'ha il nome 'sfuresto' senza il santo???)
spesso ci regaliamo fiori, lo facciamo da quando andavamo al liceo: rose rosa, gerbere e soprattutto tulipani che sono i nostri preferiti

entrambe spesso ce li mandiamo da un negozietto, 'la madonnina'. due vetrine ad angolo tra via marconi e via amato, che poi era di strada per noi quando andavamo a scuola. negozio semplice, senza insegna, un po' buio, coi fiori dentro ai vasi di plastica, qualche orrenda composizione di fiori di plastica e i santini, ma la signora sempre gentile che dice: questi sono per mamma, o per zia, o per la tua amica e compone bei mazzi. che ha un mare di santini e madonnine sul bancone, la radio sempre accesa sulle frequenze di radio maria. due chiacchiere con le sue amiche che passano di là prima di prendere l'autobus per andare al cimitero portando i fiori che comprano da lei. non passo più tanto spesso di là.

stamattina piccola deviazione mentre venivo a lavoro, superando un nuovo fioraio che invece sta per la mia strada

da lontano vedo le serrande abbassate. 'ma come? alle 8.15 la signora della madonnina non ha ancora aperto?' mi avvicino e scopro che sulle serrande c'è un insegna che grida 'PUDIKA'... sì proprio così con la K. l'ennesimo negozio di 'pezze' come dico io, di abbigliamento per ragazzine e cinquantenni che vogliono sentirsi tali: le magliette a 5, 8, 10 euro comprate dai cinesi del vesuviano.... pantaloni a vita bassa che fanno debordare spesso rotoli di ciccia, il viola, il fucsia, il verde... insomma tutte quelle cagate là

ci sono rimasta un po' male. ed ho pensato alla mia, alla nostra libreria che pure ha chiuso i battenti al corso.... mentre spuntano sempre più insistenti i magazzini di pezze oppure fiorai, come uno che ha aperto qualche tempo fa, che pare più un negozio di arredi per interni. sta diventando così il commercio qui da me: o livello basso basso, oppure alto alto che solo a guardare le vetrine pare che devi pagare qualcosa.

chissà come sta la signora della madonnina
chissà se l'altro fioraio gliel'ha già mandato la pianta di calle alla compagna mia

5 commenti:

DottoressaDressel1981 ha detto...

che tristi queste cose...mi è successo con l'orologiaio e il calzolaio del mio quartiere...
ma lo sai che ficicamente un po' ci somigliamo?

il Russo ha detto...

Dalle mie parti fanno invece morire tutte le botteghe in periferia a favore della nuova guerra del commercio fra esercenti del centro storico e ipermercati...

Dyo ha detto...

Oramai sta succedendo ovunque.
Ma sì,la tua amica avrà ricevuto la sua pianta.:)

stellastale ha detto...

@dottoressa: se ho capito chi sei tra le foto del tuo blog, tu sei assai cchiu bellella!!! oltre che più giovane

@il russo: ovviamente immagino che i negozi del centro storico abbiano i prezzi alle stelle

@dyo. sì l'ha ricevuta anche all'orario in cui avevo detto io e le è piaciuta molto!!!

Virgilio Rospigliosi ha detto...

Ormai è così dappertutto. Ed è un casino quando ti affezioni ad un negozio e a chi ci lavora e poi non lo trovi più. Dispiace...

Ciao e Buon Sabato