martedì, marzo 04, 2008

da che parte stai?

come i più attenti osservatori potranno notare contravvengo pienamente e consapevolmente alla regola - fuori la politica dal mio blog- e addirittura lo etichetto questo mio blog.... il che non vuol dire che d'ora in poi dedicherò tutti i miei post esclusivamente a cio'- le oceaniche folle di lettori e net friend fuggirebbero via- ma solo che io credo fortemente che essere di destra o di sinistra significhi anche avere una visione del mondo diversa. ci si può volere bene lo stesso, rispettare e tutto il resto appresso... ma c'è proprio un modo diverso di guardare e stare al mondo che segna il fatto di essere moderato o no
e poi perchè siamo in piena campagna elettorale
e poi soprattutto la voglia di etichettare il mio spazio mi è saltata addosso sentendo calearo a ballarò sostenere che il governo Berlusconi ha fatto cose importantissime per il paese e la migliore di tutte è stata la legge 30... quella sul lavoro per intenderci
e tanto per intenderci... calearo, presidente Finmeccanica, è candidato per il Partito Democratico
quando si dice che il centrosinistra è finito!!! in molti- mi sa- da una parte e dall'altra dicono: meno male

10 commenti:

Virgilio Rospigliosi ha detto...

Che c'entra essere di destra o di sinistra o di niente, ci si rispetta si possono condividere idee e opinioni lo stesso...l'ho sentito anch'io ieri sera Calearo e sono rimasto scusa la parola di merda. Ma che cavolo di discorsi faceva., la legge Biagi una comquista? Io dico se ieri sera se ne stava a letto invece di andare a Ballarò, forse la sinistra ci aveva guadagnato un tanto. Ti saluto

Gabriella Bellini ha detto...

Cara che dirti, ti condivido in pieno e anche io ieri ho etichettato il mio blog.
Anzi ti aspettavo sabato ad Ottaviano da "zio" Fausto, uffì

gds75 ha detto...

io credo che ormai a livello partitico, l'unica differenza tra destra e sinistra sta nella concezione di identità, e spero che almeno questa differenza resti per sempre.
su tutto il resto, scusa l'evidente qualunquismo, ma nessuno si meriterebbe la fiducia di un voto!!!

stellastale ha detto...

@ virgilio rospigliosi: con calearo nel PD la sinistra- quella vera- ci guadagna tanto!!! ovviamente non ritengo il Partito Democratico di sinistra e a dire il vero sono proprio loro a non ritenersi tali

@gabriella: semplicemente sabato mi sono dimenticata della manifestazione di ottaviano... sai che bella reunion avremmo fatto con te, me, il lamberti bravo conduttore, la compagna mariellina che ha commentato: "ale ci mancavi solo tu!!!"

@gds75: è quello che dicevo io... essere di destra o di sinistra significa avere una visione del mondo diversa... che per me vale a dire una diversa identità!

stellastale ha detto...

@gabri.. dimenticavo.... l'idea di etichettare il blog l'ho proprio rubata a te!!! mi perdoni?

Gabriella Bellini ha detto...

Carissima ruba ruba :)
ben vengano siti di questa "parte"
e già mancavi davvero solo tu e l'ho detto alla compagna Mariella "dov'è la Lasty?" peccato :(

stellastale ha detto...

@ gabriella: ci rifaremo nel corso di qesta campagna elettorale appena iniziata... spero! credo!

Marco ha detto...

Neanche a me sono piaciute le parole di Calearo a Ballarò - sentite per puro caso, perché adesso appena vedo un politico in televisione la velocità del dito sul telecomando è paragonabile a quella dei concorrenti di Chi vuol essere milionario? - però parimenti voterò PD. Innanzitutto perché - senza offesa per te, sia chiaro - trovo che la Sinistra arcobaleno si riempia di slogan senza una proposta concreta; in seconda battuta perché vorrei un sistema come quello inglese, o quello tedesco, con pochi partiti (per questo sostengo il maggioritario a turno secco); infine perché è più forte di me: anche se è molto probabile che questo sarà lo scenario, altri 5 anni di Berlusconi no. Vi prego, no.

stellastale ha detto...

@marco: innanzitutto bentornato da queste parti!!! la sinistra ha solo slogan e niente proposte concrete? io credo di no, ma pure se fosse così.. non è altrettanto grave che le proposte di PD e PDL si somiglino così tanto quasi da non riuscire a distinguerle? Ridurre la frammentazione dei partiti è una cosa sacrosanta, ma non pu' significare annullare posizioni e culture politiche diverse--- sarebbe cosa assai lontana dalla democrazia---- e soprattutto il sacrosanto di ciascun elettore di rispondere in piena coscienza a questa domanda: è meglio votare chi credo che vinca o chi rappresenta meglio le mie idee e le mie istanze?
messa così la storia del voto utile, secondo me, suona diversa

Pellescura ha detto...

A me sembra che il mondo va in un un modo che la sinistra e la destra non c'entrano più niente. L'economia e quasi tutto il resto vanno da sè. Destra e sinistra sono ormai categorie dell'anima e le elezioni in tutto il mondo servono solo per non farsi governare da gente corrotta , cosa che a quanto pare in Italia non interessa nessuno.
Cmq, senza entusiasmo voto Veltroni.