Casablanca che sa di oceano anche se sei in auto, imbottigliato nel traffico, e tutti -dalla lonely in giù- ti dicono che non ne vale la pena restarci per più di una notte, magari quella in cui arrivi in aereo, e hanno ragione



il tè alla menta, vero wisky berbere!!!

il suono dell'arabo e del francese
il casino delle medine... straordinaria quella di fes, che ti pare in certi casi di essere tornato indietro di secoli



soprattutto nelle concerie delle pelli


i colori...


i sapori...

gli sguardi della gente


l'incanto del deserto... che un poco te lo aspetti
e quello del tutto inatteso di un lago in montagna... sull'alto atlante
a 2.400 metri d'altezza


l'esagerazione di piazza Jamaa Al Fnaa (si scriverà così?!?!) a Marrakech dove gli incatatori di serpenti si mescolano alle tintrici di hennè, saltinbanchi, venditori di qualsiasi cosa compresi i denti


il vento dell'oceano, il pesce cotto nei chioschetti che te lo scegli tu, il porto coi pescherecci, i torrioni portoghesi e le centinaia di gabbiani ad essaouira dove è impossibile non rilassarsi (è successo anche a me che non ho avuto un ottimo impatto con la città)



i compagni di viaggio, le persone incontrate, la voglia di cominciare il cammino ora che il viaggio è finito