domenica, aprile 20, 2008

Non avevo capito niente


quando ho visto questa scritta in quel di Farra di Soligo, nel profondo trevigiano- durante il week end dedicato a vinitaly, non ho resistito alla tentazione di prendere la macchinetta e scattare. Certa di avere tra le mani la dimostrazione di quanto siano ignoranti, e anche un po' beceri va, quelli del Nord Est tanto bravi a votare Lega e a schifare il sud.

Non avevo capito niente.

W I SPOSI non è un grossolano errore di ortografia. Ma semplicemente una scritta dialettale di auguri a una coppia che ha deciso di costruire insieme il resto della propria vita. E' dialetto, non ignoranza. Me l'ha spiegato subito il mio cognato preferito trevigiano doc. E la dimostrazione l'ho avuta poco dopo al ristorante dal nome altrettanto dialettale


insomma credevo di dimostrare l'ignoranza degli altri e ho dimostrato solo la
mia chiusura. In quella scritta c'era l'identificazione e la rivendicazione di un'appartenenza a un territorio e a una tradizione. Trasversale. Radicata. Vera.
Come trasversali, radicati e veri sono i voti che La Lega ha preso un po' in tutto il Nord. E continuare a considerarli come il risultato di becere considerazioni significa continuare a non capire niente.

Considerazione necessaria, forse scontata, ora che stiamo continuando a guardare alle macerie a sinistra del voto del 13 e 14 aprile. I fatti si conoscono: sinistra arcobaleno azzerata, nessuna rappresentanza istituzionale, i singoli partiti- rifondazione in testa- ora alle prese con la resa dei conti tra chi immagina di continuare sulla strada di un qualcosa di più ampio e chi pensa a un ritorno all'antico. E tanti elettori, militanti, gente che ci credeva che si sente assolutamente disorientata. Il fatto è che ci franava il mondo sotto i piedi a noi di sinistra e non avevamo capito niente.

Rappresentiamo chi? Rappresentiamo cosa? I dirigenti, i militanti, chi fa politica deve conoscerla e viverla la vita di chi vuole rappresentare per essere credibile e prendere qualche "votarello". Questo è tanto più vero a sinistra. E mi sa che in troppi casi la sinistra-tutta- si è allontanata dalle persone vere e concrete, con le loro paure, bisogni e sogni, per poterla rappresentare. Le cazzate che io stessa ho ripetuto contro il voto utile erano appunto cazzate. La gente - credo- vota chi pensa possa cambiargli la vita e la sinistra- si sapeva- era condannata a non governare. Ma soprattutto quando ha governato non è stata capace di influenzare un processo che fosse uno in modo visibile per le persone- a livello nazionale e regionale.

Insomma ora bisogna tornare a costruire. Su macerie. Ma come? partendo da dove? L'unica cosa che mi viene in mente è quella di ricominciare a conoscere le persone e la realtà senza schemi ideologici. Magari abbandonando l'ambizione di 'cambiare il mondo' ma, magari, impegnandosi a cambiare un pezzetto piccolo del mondo che circonda ciascuno di noi. Come fanno, ad esempio, i volontari del Fai (a Farra di Soligo ci sono stata nella giornata di primavera quando si aprono leporte ai monumenti chiusi per il resto dell'anno). Ad esempio, grazie a quell'iniziativa ho scoperto la chiesa di San Vigilio a Farra

e l'abbazia di Santa Bona a Vidor

e cosa sono i Palù del Piave

insomma un impegno concreto. lavorare per piccoli obiettivi. quello del Fai è solo un esempio. forse anche lontano da quelle che sono le mie inclinazioni. ma quella dei piccoli obiettivi mi pare l'unica strada possibile per ricominciare a costruire la connessione tra la realtà e le idee politiche. quella connessione tra mente e cuore che una sinistra senza più anima, ma troppe anime, tutta cervello e pippe mentali, mi pare proprio abbia perso.

Scusatemi tutti per un post così prolisso e anche per l'assenza abbastanza prolungata dal blog, ma la mazzata è stata proprio tosta!

ps
Il titolo l'ho 'rubato' al romanzo di de silva che mi è piaciuto tanto. se cercate tra i post si vede anche perchè. nel frattempo hoconcluso Sole e Ombra di Cinzia Tani (bel romanzo nonostante qualche scivolata nelle romanticherie), ho letto Il Cacciatore di Aquiloni di Khaled Hosseini (davvero si legge in un fiato, è intenso, ma non quello straordinario capolavoro che tutti dicono, secondo me- so di essere blasfema!!!- a causa di qualche 'sorpresa' che appare scontata sin dall'inizio del libro) e ho iniziato Autodafè di Elias Canetti, che doveva essere un regalo di Natale che però ho ricevuto peril mio compleanno

11 commenti:

Gianluca ha detto...

Condivido le tue riflessioni ;-)
e ti aggiungo volentieri alle suggestioni del bar :-)

fabio r. ha detto...

bentornata enologa!
certo che le radici geografiche non è che debbano per forza diventare barriere linguistiche eh? anche per me quelli sarebbero stati errori!
a presto

Sara Sidle ha detto...

Concordo su diverse cose che hai detto, anche se non credo che il voto che l'Italia ha espresso sia andato verso una formazione politica poi tanto più concreta e a misura d'uomo, come si vorrebbe tornasse la sinistra.
Aspettiamo questa benedetta ricostruzione, sperando davvero che si parta da piccoli obiettivi..ma almeno si parta!!;)
Bacioni

stellastale ha detto...

@gianluca: grazie per l'accoglienza nel bar... dove di solito si puo' parlare anche di politica, oltre che ovviamente di amore, di morte e di altre sciocchezze. o mi sbaglio?

@fabio: fisicamente sono tornata da un po' dal profondo nord.... è sul blog che non mettevo piede da un po'! vuoi per l'incostanza, vuoi per la 'mazzata' elettorale che mi ha spinto a qualche giorno di sacrosanto silenzio. la barriera l'ho messa io a capire, non loro ad esprimersi

@sara: più che aspettarla questa ricostruzione, dovremmo ognuno fare qualcosa... anche di piccolo.. per aggiungere un mattone alla ricostruzione

rudyguevara ha detto...

sicuramente la sinistra dovrà fare autocritica e ripartire da lontano,prima di guardare avanti,ma la gente.....io non ho il tuo ottimismo riguardo alla gente.noi italiani manchiamo di identità di popolo,secondo me,la maggior parte della gente vota aspettandosi miracoli,e nn è disposta a guardare oltre il proprio orticello,siamo sicuri che questa gente sia disposta ad ascoltare "cose di sinistra"?nn so.spero che abbia ragione tu,lo dico col cuore.

stellastale ha detto...

@rudy: a me non interessa la gente. mi interessano piuttosto le persone. e credo che dovremmo cominciare a incontrarle di nuovo le persone per ascoltarle, senza pregiudizi, e capire dove abbiamo sbagliato. se pensiamo che 'la gente fa schifo' non vale neanche la pena provarci. lo ripeto... non penso a cambiare il mondo... ma almeno cominciamo a guardarlo di nuovo, a essere in contatto con le persone. credo che troppa sinistra questo se lo sia dimenticato. e ovviamente io faccio ammenda io per prima che non svolgo nessun ruolo politico, ma che ho sempre detto di essere di sinistra e quel minimo di campagna elettorale l'ho fatta
ovviamente: benvenuta da queste parti... passa quando vuoi

basta ha detto...

brava, ragioni e cerchi di capire.
devo confessarti che il percorso è lungo, visto da dove parti, ma, un domani potresti anche ritrovarti con noi (non importa pdl, lega, altri, ma con noi)
è già successo anche a mia moglie che leggeva il manifesto da 15 anni e non s'era accorta che il mondo vero era un'altra cosa.
le ci sono voluti 5 anni di maturazione, senza forzature e senza ricatti e senza suggerimenti pesanti, ma lei è molto intelligente

Virgilio Rospigliosi ha detto...

Condivido molto il tuo pensiero e mi è piaciuto il modo semplice con cui lo hai esposto. Sul Blog di Maricri, tra i commenti, c'è una discussione molto bella sull'Italia e sull'esito delle elezioni. Se hai un ora a disposizione merita leggerlo perchè a parer mio è molto VERO. A partecipato anche Franca Rame. Almeno così si è firmata.
A parte quello, ma non racconti niente del Vinitaly? Ti è piaciuto?

Ciao, Virgilio

L ha detto...

W I Sposi è sbagliato. Dovevano scrivere Viva gli sphosi.

Ciao,
L.

stellastale ha detto...

@basta: grazie per il brava! ma mi auguro di essere meno intelligente di tua moglie.... così magari qualcuno a sinistra ci rimane hihihih

@virgilio: grazie per l'indicazione del blog. non appena ho un po' di tempo passo a dare una sbirciata. hai ragione... ho taciuto sul vinitaly, ma non perchè non mi sia piaciuto... anzi!!! un post postumo sul vinitalu ci sta anche dopo così tanto tempo?

@I: chissà che io non trovi in giro anche una scritta così... se capita scatto subito e pubblico qui, ok? benvenuto da queste parti

Virgilio Rospigliosi ha detto...

E va bè ci puo stare anche ora dai!!

Buon 25 Aprile intanto