Arpaia Carmela, anni 48
Autiero Luciano
Circiello Agostino, anni 18
Contaldo Santolo, anni 43
Curcio Vincenzo, anni 34
D'Amora Gerardo
De Maria Oscar, anni 18
De Simone Vincenzo, anni 24
Di Somma Luigi, anni 35
Foresta Anna, anni 22
Franchino Francesco, anni 22
Franco Giovanni B., anni 53
Giannullo Antonio
Ierace Anna, anni 21
Iovine Giuseppe, anni 55
Longobardi Pietro, anni 25
Lupacchini Raffaele, anni 29
Manzella Michele, anni 46
Palatucci Umberto, anni 8
persona non identificata A
persona non identificata B
Renzo Giuseppe, anni 59
Santaniello Luigi, anni 21
Satumino Agostino
Spinetti Dario, anni 38.
Baffigo Domenico, capitano di corvetta
Di Maio Alberto, carabiniere, anni 25
Molino Ugolino, tenente
Olivieri Giuseppe, colonnello
Ripamonti Mario, capitano
Sono le 31 persone- almeno 31 si è riuscito a contarne e testimoniarne- tra civili e militari che furono uccise tra l'11 settembre e il 28 settembre 1943 dalla rappresaglia nazifascista scoppiata con i tedeschi che battevano la ritirata, dopo l'armistizio, dalla mia città: Castellammare di Stabia. Distruggendo il cantiere navale e compiendo omicidi.

Grazie alle ricerche storiche del mio collega Antonio Ferrara e del professore Giuseppe D'Angelo sono stati ricostruiti episodi, fatti, riscoperti nomi, storie, di una pagina nera della storia della II guerra mondiale e di quello che è stato qui la Resistenza. Non una storia lontana. Ci sono i nipoti, i figli, i parenti ancora vivi che tre anni fa hanno ricevuto la medaglia d'oro al merito civile in memoria di quelle vittime.
E sì perchè grazie a questa storia riscoperta Castellammare di Stabia, nel 2005, ha ricevuto la Medaglia d'Oro al Merito Civile dalla Presidenza della Repubblica. Al Quirinale c'era Carlo Azeglio Ciampi e l'Amministrazione Comunale, con cui ho iniziato a collaborare proprio 3 anni fa, si era insediata da pochi giorni.

Motivo del conferimento Importante centro del Mezzogiorno, all'indomani dell'armistizio, fu oggetto della violenta reazione delle truppe tedesche che, in ritirata verso il Nord, misero in pratica la strategia della "terra bruciata", distruggendo il cantiere navale, simbolo della città eroicamente difeso dai militari del locale presidio, e gli altri stabilimenti industriali. Contribuì alla guerra di liberazione con la costituzione spontanea dei primi nuclei partigiani, subendo deportazioni e feroci rappresaglie che provocarono la morte di numerosi concittadini.
1943 - 1945 Castellammare di Stabia (NA)
per saperne qualcosa in più http://www.comune.castellammare-di-stabia.napoli.it/medaglia/pagina_liberta.asp
Ricordare qui questa 'pagina di libertà' è il mio contributo a '250 bloggers x 25 aprile': per una memoria condivisa che è più di un dovere... credo una necessità