lunedì, giugno 09, 2008

Sottopancia



Ricordate le polemiche che qualche mese fa ci sono state sui sottopancia del tg1 da parte del figlio di una vittima del terrorismo (di lunedì mattina non riesco a ricordare chi era)su un ex esponente di Prima Linea intervistato come opinionista?
Il succo di chi, con sacrosanta ragione a mio avviso, si indignava è che non si poteva cancellare la storia, che in un Paese come il nostro con la memoria così corta chi fa informazione ha il dovere di ricordare... anche perchè un 'titoletto' letto durante un tg lo leggono tante persone che tante cose magari non le sanno proprio

A me è capitato di stupirmi, forse anche un po' arrabbiarmi, per un sottopancia del TG5 durante un servizio sull'omicidio di Marco Pittoni, il carabiniere ammazzato a Pagani durante una rapina alle Poste.
Veniva intervista Lucia De Palma-Torre. Il sottopancia del TG5 recitava 'moglie dell'ex sindaco di Pagani'. Che detta così, uno si chiede perchè la intervistano. Sarebbe bastato scrivere 'vedova dell'ex sindaco di Pagani, ucciso dalla camorra".

E sì, perchè Marcello Torre (nella foto pubblicata su dovrebbe essere il primo da destra in alto intorno al tavolo) era sindaco di Pagani nel 1980. Fu eletto il 23 novembre, lo stesso giorno dello sconvolgente terremoto dell'Irpinia, sconvolgente non solo per la terra- che fece cadere palazzi, scuole e tutto, ma anche e soprattutto per quello che ha significato nella ricostruzione e le infiltrazioni della camorra negli affari della ricostruzione.

Da subito Marcello Torre denunciò e contrastò quelle infiltrazioni e dopo neanche un mese, l'11 dicembre fu ucciso. Il mandante- secondo quanto ricostruito nei processi e confermato dalla Cassazione- fu il 'professore' Raffaele Cutolo, il capo della NCO (Nuova Camorra Organizzata). Marcello Torre era un Dc. Era un uomo scomodo nella Dc, basti pensare che dieci anni prima del suo omicidio aveva denunciato in un convegno le modalità con cui si stava realizzando la riforma agraria, che aveva dato la terra ai contadini, ma non i mezzi economici per gestire le attività e così in tanti erano finiti sotto usura, uno dei principali affari della camorra. Marcello Torre non aveva più di 50 anni quando è stato ammazzato.

A Pagani, la sua città, gli è stato dedicato lo stadio comunale. Ma credo, purtroppo, che il suo nome sia assai poco noto al di fuori dell'agro nocerino. Forse è poco noto anche in provincia di Napoli.

Se chi ha fatto quel sottopancia, avesse scritto 'vedova' e 'ucciso dalla camorra' avrebbe contribuito a fare memoria. Cosa di cui c'è sempre un gran bisogno. Questo mio post è un piccolo, piccolissimo modo per farlo

venerdì, giugno 06, 2008

A tutta birra



e dopo il diploma di sommelier, con i corsi di tre- e dico tre- livelli, da ieri mi sono data al Master sulla birra di Slow Food. che mi piaccia un bel boccale penso che lo capisca chiunque passi di qui (vedi foto - cin cin- che per amor di cronaca è stata scattata in quel di Praga)
anche quello delle birre è un mondo assai vasto, vario e variegato.... a me poco noto, come lo era quello del vino- e ovviamente lo è ancora!!!

so che non è il caso di fare il confronto tra vino e birra, ma è francamente inevitabile... almeno per me.... e per ora vince il vino!!!! alle prime analisi olfattive la birra mi dà sempre la prima botta di cereali ed è difficile distinguere bene altre cose.... ma è stata solo la prima lezione...

la cosa più sfiziosa di questi corsi è scoprire tutta una serie di prodotti che non conoscevi... in questo caso birre artigianali... mooooooooolto interessanti....

stasera secondo round... a tutta birra!!!!

giovedì, giugno 05, 2008

Dubbio

copio e incollo qui la decima- e dico decima- notizia dalla home di repubblica.it


Marocchina stuprata a Milano
Arrestato un trentenne italiano
Dalle indagini sono emersi altri due abusi su adolescenti delle scuole medie
Per attirare in casa le sue vittime Gaetano Calicchio usava anche l'hascisc

MILANO - Aveva il vizio di adescare le ragazze delle scuole medie milanesi, trascinarle con una scusa a casa sua e stuprarle. Gaetano Calicchio, un italiano di 30 anni, è stato arrestato all'alba nella sua abitazione dagli agenti della Squadra mobile di Milano. Dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata su una ragazza marocchina di 14 anni che è rimasta incinta.

Tutto ha inizio nel febbraio scorso quando l'uomo, davanti a un istituto in zona Gratosoglio, ha avvicinato la minorenne presentatagli da una comune amica. Poi il tragitto in tram insieme fino all'appartamento di lui, dove alla ragazza era stato fatto credere che avrebbe trovato la madre e il fratello. Infine lo stupro.

Per la paura e la vergogna la vittima non ha denunciato la violenza fino a quando non ha scoperto di essere rimasta incinta del suo aggressore. A capire che qualcosa era cambiato è stata la madre, una donna di 42 anni che lavora come colf, che ha deciso di portare la figlia in un consultorio. I medici hanno così scoperto la gravidanza, mentre una relazione degli psicologi ha subito fatto luce sul trauma. La giovane non ha voluto portare a termine la gravidanza.

Immediate le indagini, che hanno portato alla scoperta di altri due abusi di cui l'uomo si sarebbe reso colpevole, sempre su adolescenti. Due ragazzine italiane, di quattordici e quindici anni, cadute nella stessa trappola. Sembrerebbe che per attirare le sue vittime l'uomo usasse come "esca" anche dell'hascisc.

Ora l'uomo è agli arresti e dovrà rispondere di violenza aggravata su minori.

(5 giugno 2008)

secondo voi perchè mi viene il dubbio che se le nazionalità fossero state al contrario ce la saremmo trovati come apertura non solo della home di repubblica.it? magari accanto a maroni che blatera dalla UE sul reato di immigrazione clandestina? (non cito a caso questa notizia... è la prima su tutte le homepage e immagino figurerà assai bene-se non in apertura-domani su tutte le prime pagine dei quotidiani)
ma che dubbi che mi vengono!!!!!!!!!

mercoledì, giugno 04, 2008

Coincidenze




ieri il regista Marco Risi ha iniziato le riprese del suo film sul caso Siani. Si intitola 'Fort Apasc' -scritto proprio così alla napoletana, la mia ignoranza della lingua inglese non arriva a tanto ;)- traendo spunto da una battuta reale: "Non esageriamo, questo non è Fort Apache". "Ti sbagli, lo è".
Risi è partito da Castelvolturno e tra qualche settimana sarà qui. proprio qui. faranno delle riprese nell'aula consiliare - che si trova sullo stesso piano del mio ufficio, in pratica mi separa un corridoio di 6-7 metri. non so se è perchè il comune di Torre Annnunziata non abbia concesso i permessi o se perchè i sopralluoghi hanno fatto preferire la nostra sala

non è la prima volta che lavoro in un posto dove si gira un film su Siani. Gli interni de 'Il Mattino' nel film 'E io ti seguo' di Maurizio Fiume, film indipendente del 2003 sempre sul caso Siani, erano quelli della mia redazione dell'epoca. Ci stravolsero le scrivanie, facendo sparire- temporaneamente- i mac per lasciare posto a macchine da scrivere et simil, in eredità lasciarono alle gentili signore piante di ciclamino- il mio ciclamino bianco non si sa che fine abbia fatto anche se qualche serio dubbio l'ho sempre nutrito

cinque anni dopo sono sul luogo del film su Siani...coincidenze... che sono come le isole.... se togli l'acqua, vedi che sono tutte collegate



mi piacciono queste due foto di Siani: sono quelle di un ragazzo sorridente, di un ragazzo a un corteo per la pace. aveva 26 anni quando gli hanno sparato il 23 settembre 1985. Ne avrebbe avuti 44 quando la Corte di Cassazione ha scritto l'ultima parola sul suo omicidio

martedì, giugno 03, 2008

Piccola Riflessione


come tutti sapete la mia terra è sommersa dai rifiuti
di questi tempi anche nelle città come la mia, dove si è resistito fino in fondo, grazie a siti di stoccaggio temporaneo (che poi di temporaneo hanno sempre ben poco) sforzi di cittadini e Comuni, le scene dei cassonetti stracolmi sono roba quotidiana

io continuo a fare la differenziata: la carta con la carta, il vetro con il vetro, plastica e alluminio con plastica e alluminio, organico con organico, il resto con il resto

e ogni volta che vado a buttare un sacchetto mi pare di compiere un atto di fede

forse è il caso di diventare civilmente atea????

sabato, maggio 31, 2008

I miei cuor di mela


come promesso a pippi in qualche post sparso pubblico la ricetta dei miei cuor di mela!! è tanto che non mi inventavo qualche dolce ed è altrattanto tempo- ma forse un po' in meno- che non pubblico qui qualcosa intorno alle mie sperimentazioni dolciarie
ok ok.... lo ammetto la foto non rende benissimo... ma guagliù, credetemi, sono buoni
andiamo per ordine
ingredienti
1 dose di pasta frolla (se vi interessa sapere come la faccio chiedete e vi risponderò... anche se ho sempre qualche problema con la consistenza mi viene troppo morbida o sbriciolosa e allora non si piega come dovrebbe con i risultati che vedete sopra... ma tant'è!!!)
per la salsina di mele
5 mele grandi
5 cucchiai di zucchero
1 bicchiere di vino rosso
2 chiodi di garofano
la buccia grattuggiata di un limone
cannella (a chi piace... io la detesto!!!)

Preparare la frolla. Lasciarla riposare in frigo avvolta in una pellicola trasparente. Nel frattempo lavare, sbucciare, tagliare a pezzi non tanto grossi le mele (che raccontata così pare che uno è scemo... che non lo sai che prima di sbucciarle le cose si lavano???? vabbè... portate pazienza). Qualche pezzetto di mela conservarlo per dopo e sminuzzarlo. Metterle in una casseruola a fuoco lento insieme agli altri ingredienti. Quando le mele saranno disfatte(abbastanza) e il vino tirato (abbastanza) spegnere il fuoco, eliminare i chiodi di garofano (e qui l'operazione più complicata perchè tendono a mimetizzarsi quei bastardi) passare il tutto nel mixer o frullatore

A questo punto prendere la frolla e tirarla sottile, tagliare tanti cerchi grandi (io ho banalmente usato un bicchiere) stendere un po' di salsina di mele e lasciar cadere qualche pezzettino crudo. Chiudere i biscotti. E qui la consistenza della frolla mi fa sempre disperare... alla fine ho ripiegato sul ripiego... nel senso che invece di sovrapporre due dischetti di pasta, ho ripiegato il cerchio grande su se stesso a mò di involtino.

Infornare a 180° per non più di dieci minuti

Vengono morbidi morbidi
buon appetito

ps
cucinare cose dolci... oltre che mangiarle.... può essere un ottimo antidepressivo!!! li ho preparati ieri per accogliere la sorella e il cognato trevigiano che stamattina sono a colazione da me... e poi saranno anche a pranzo e a cena e alla colazione di domani, etc etc, fino a martedì insomma!!!

venerdì, maggio 30, 2008

Oggi va così



va che la tristezza... leggera leggera ... come un velo ... passa per le vene
e quello che non è più leggero è il cuore
che te lo senti in gola
e, a volte, al posto suo

va che la solitudine ti circonda come l'alone viola
di quel vecchio spot sull'aids

va che non c'è nessuna tragedia in atto
e, allora, non hai neanche una scusa
per stare giù

che cazzo di week end che si prepara!!!!!!!!!!!! :)
meglio fumare e soffiare via le brutte sensazioni

mercoledì, maggio 28, 2008

Che rompiballe questi magistrati

L'hanno chiamata 'Rompiballe' l'inchiesta sulla gestione dei CDR campani (per chi non vive qui e quindi non ha imparato la terminologia tecnica sarebbero i 7 impianti dove la munnezza dovrebbe essere vagliata per formare le famigerate ecoballe e produrre il combustibile da rifiuti) questi magistrati della procura di Napoli che si sono fatti venire l'idea di indagare sull'intero Commissariato Straordinario di Governo per l'Emregenza rifiuti alla cui guida si sono succeduti fior fiore di funzionari, dirigenti e politici (cito tanto per ricordarne qualcuno Catenacci, Bassolino, Pansa, Bertolaso, De Gennaro). Ne è emerso un quadro allucinante: nelle pagine dell'ordinanza di custodia cautelare- che ha portato a 25 arresti domiciliari e all'iscrizione nel registro degli indagati nientepopodimenoche l'attuale Prefetto di Napoli- si parla di discariche truccate, ecoballe distrutte, scamazzate per buttare poi tutti i rifiuti in discarica.
Di fronte a notizie del genere non viene a nessuno il dubbio che la gente di Chiaiano abbia le sue buone ragioni per non fidarsi dello Stato? nel Paese dell'eterno provvisorio come si fa a credere oltre ogni ragionevole dubbio che i rifiuti in una discarica siano esattamente quelli che ci dovrebbero essere e ci staranno per un tempo limitato?
ma che rompiballe questi magistrati che, continuando a fare il loro lavoro, insinuano dubbi del genere tra le persone normali....

martedì, maggio 27, 2008

Chi l'ha detto?

"Solo quando il futuro è certo come realtà positiva, diventa vivibile anche il presente".

Quando ho letto questa frase - nell'ambito di un documento che molti di voi immaginerebbero lontanissimo dai miei interessi e che, effettivamente, ho avuto modo di leggere solo per circostanze fortuite- ho pensato che era assolutamente vera. Che forse spiega anche quanto e perchè le destre abbiano vinto in modo così potente. Che la sinistra deve cominciare a immaginarlo e costruirlo un futuro positivo.
ma al di là di queste mie considerazioni.... pongo un indovinello ai miei cari net friend: secondo voi chi l'ha detto?
Ovviamente non vale digitare la frase su google!!!!!!!!!!!!!!!!
Al vincitore... ovviamente... ricchi premi e cotillons

domenica, maggio 25, 2008

State sereni....

... chè è iniziata la tranquilla lunga notte di regime.....




immagini da Chiaiano-Napoli tratte d Repubblica.it (siano-ansa)

nota personale
buon viaggio zia ninuccia... scusami tanto se non sono passata a salutarti questa settimana. salutameli tutti. un bacio

venerdì, maggio 23, 2008

Compiblog!!!!!!!!! auguri alla mia incostanza e ai miei ritardi


due post fa avevo completamente dimenticato il compiblog!!!!! in questa versione qui ho iniziato a scrivere il 22 maggio 2006. quello precedente me lo sono perso insieme alla password... hihhihi
auguri alla mia incostanza
ai miei ritardi
alle parole
ai pensieri
di tutti quelli che sono passati di qui

Per non dimenticare



23 maggio 1992, alle ore 17:58, presso il Km.5 della A29, una carica di cinque quintali di tritolo posizionata in un tunnel scavato sotto la sede stradale nei pressi dello svincolo di Capaci-Isola delle Femmine viene azionata per telecomando da Giovanni Brusca, il sicario incaricato da Totò Riina.

Nell'esplosione vengono distrutte la Croma marrone, blindata, dove alla guida c'è Vito Schifani, con accanto l'agente scelto Antonio Montinaro e sul retro Rocco Di Cillo. Sono la scorta del magistrato Giovanni Falcone, partito pochi minuti prima dall'aereporto di Punta Raisi. E' lui a guidare la Croma bianca blindata, seconda auto del gruppo. Al suo fianco c'è un altro magistrato sua moglie Francesca Morvillo. L'autista giudiziario Giuseppe Costanza è sul sedile posteriore. Sarà l'unico a non essere ridotto a pezzi dal tritolo.

Quando ho sentito alla radio la notizia, ero in auto con mio padre, mia madre e la mia amica di sempre- Vanessa- e stavamo andando alla festa di compleanno per i 18 anni di una nostra compagna di classe, Rosa di Sant'Antonio Abate. La notizia fu di quelle che ti lasciano talmente intontita da pensare che non sia vera.

Ragazzi avete sentito che è successo a Palermo? e poi la festicciola in casa si fece lo stesso

qualcuno di voi ricorda dov'era quella sera?

A me piace ricordare la frase di Falcone, citata tante vole negli striscioni che lo ritraggono con il collega Paolo Borsellino. Una frase assolutamente vera e assolutamente importante oggi come ieri:

"Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini".

Oggi a 16 anni non vedo sulle prime pagine dei giornali che rarissimi e piccoli titoli. il discorso della marcecaglia campeggia ovunque

giovedì, maggio 22, 2008

che strano maggio questo

è maggio e dovrebbe essere primavera inoltrata e invece fuori diluvia
è giovedì e dovrebbe essere quasi week end e invede a me sembra ancora lunghissima la settimana
sono a lavoro e dovrei scrivere l'ennesimo comunicato (tra l'altro anche su una cosa che mi piace) e invece aggiorno dopo un mare di tempo questo spazio

tralasciato per tanti troppi giorni un po' per colpa mia, un po' per le avversità tecnologiche con la connessione che ormai a casa mia non dura più di due minuti

eppure di cose in mente me ne sono venute tante alcune critiche, alcune allegre
partiamo da queste ultime:


Auguri a Manu, la mia prima nipotina che ieri ha compiuto 9 anni
ed è una bambina splendida e serena, vanitosa e intelligente, dolcissima e riservata, capatosta e sensibile. Ieri le ho detto che tra 9 anni lei ne avrà 18 e lei- come sempre- mi ha detto che continuerà a 'saltarmi addosso' che poi è il nostro modo di giocare con lei che, da quando ha cominciato a muoversi con un minimo di autonomia, mi fa gli assalti all'improvviso appena sono su una poltrona, un divano, un letto, io che mi lamento, tento di divincolarmi e mi libero facendole il solletico. e lei ride. e io pareio. ovviamente io so benissimo che tra qualche anno lei schiferà qualsiasi contatto fisico con zia (baci, abbracci e cose del genere) ma lei è convinta di no e giura e spergiura che continuerà a 'saltarmi addosso' per tutta la vita. ieri ci abbiamo scommesso su mille euro dopo una trattativa telefonica partita dalla sua proposta di 8.000 euro


Auguri a Paola e Giovanni che il 15 maggio sono convolati a giuste nozze in quel di Roma. Inaspettatamente sono stata invitata al matrimonio e mi ha fatto un piacere immenso esserci. Ad emozionarmi durante il rito (civile) alle Terme di Caracalla quando il funzionario del Comune ha detto i loro nomi e quando Paola prima di pronunciare il fatidico sì si è presa qualche secondo silenzio, ha poggiato la mano sulla pancia dove dentro c'è Andrea, è scoppiata in lacrime e ha pronunciato le due letterine


Auguri a Maria, la mia seconda nipotina, che il 3 maggio di anni ne ha compiuti 7. A lei che è alta e grande quanto la sorella più vecchia di due anni e ha due occhi enormi che guardano con incanto e meraviglia il mondo. A lei vitale, irritabile e assolutamente incapace di dire una bugia. A lei che ogni volta mi stupisce per quanto sia bambina. A lei che mi salva ogni volta dagli assalti di Manu e al nostro immaginare scherzi. A lei che ce la sta mettendo tutta per imparare a leggere svelta.

Auguri a zia Adele, la mia madrina che ha compiuto 60 anni e ora mi pare più giovane di 10 anni fa


Auguri a Sofia che di anni, il 5 maggio, ne ha compiuto 1 ed è la bimba più rosa che mi sia mai capitato di avere in braccio. Al suo sorrisone, ai suoi occhi verdi, a tutte le cose belle che ha preso da mamma Vanessa e papà Alfonso


Auguri a Genè che di anni, l'8 maggio, ne ha compiuti 32 anni e a me fa sempre più effetto quando li compie la mia sorellina che quando li faccio io poco meno di un mese prima. A lei anche se adesso siamo lontane.

qualche altro compleanno pure c'è stato in questo mese

le cose critiche appartengono più a fatti pubblici, di attualità, ma ora non mi va di elencarle
passo e chiudo

sabato, maggio 03, 2008

il primo....

... pomeriggio al mare di quest'anno!!! ho iniziato molto prima del solito e metto tra le buone intenzioni quelle di perseverare!!!!!!!!!!! con la 'strana coppia' mariella-giovannino al famous beach ci siamo goduti sole e aria di mare... troppo vento per il bagno ma c'è tempo per rifarsi!!!



meglio un post di inizio mese così rispetto a quello di bilancio che mi ero impegnata a tenere (vedi tra i post di gennaio)... vabbè... facciamolo
obiettivo lsdc: nessun passo avanti... sono la peggiore!!!!!!!!!!:(
sas: qualcosina si è fatto... ma stiamo seriamente correndo il rischio che la cosa devii dai binari prefissati
viaggi: il week end in veneto... almeno na cosa!!!!

venerdì, aprile 25, 2008

Resistenza stabiese

Aprea Gaetano, anni 31
Arpaia Carmela, anni 48
Autiero Luciano
Circiello Agostino, anni 18
Contaldo Santolo, anni 43
Curcio Vincenzo, anni 34
D'Amora Gerardo
De Maria Oscar, anni 18
De Simone Vincenzo, anni 24
Di Somma Luigi, anni 35
Foresta Anna, anni 22
Franchino Francesco, anni 22
Franco Giovanni B., anni 53
Giannullo Antonio
Ierace Anna, anni 21
Iovine Giuseppe, anni 55
Longobardi Pietro, anni 25
Lupacchini Raffaele, anni 29
Manzella Michele, anni 46
Palatucci Umberto, anni 8
persona non identificata A
persona non identificata B
Renzo Giuseppe, anni 59
Santaniello Luigi, anni 21
Satumino Agostino
Spinetti Dario, anni 38.

Baffigo Domenico, capitano di corvetta
Di Maio Alberto, carabiniere, anni 25
Molino Ugolino, tenente
Olivieri Giuseppe, colonnello
Ripamonti Mario, capitano

Sono le 31 persone- almeno 31 si è riuscito a contarne e testimoniarne- tra civili e militari che furono uccise tra l'11 settembre e il 28 settembre 1943 dalla rappresaglia nazifascista scoppiata con i tedeschi che battevano la ritirata, dopo l'armistizio, dalla mia città: Castellammare di Stabia. Distruggendo il cantiere navale e compiendo omicidi.



Grazie alle ricerche storiche del mio collega Antonio Ferrara e del professore Giuseppe D'Angelo sono stati ricostruiti episodi, fatti, riscoperti nomi, storie, di una pagina nera della storia della II guerra mondiale e di quello che è stato qui la Resistenza. Non una storia lontana. Ci sono i nipoti, i figli, i parenti ancora vivi che tre anni fa hanno ricevuto la medaglia d'oro al merito civile in memoria di quelle vittime.
E sì perchè grazie a questa storia riscoperta Castellammare di Stabia, nel 2005, ha ricevuto la Medaglia d'Oro al Merito Civile dalla Presidenza della Repubblica. Al Quirinale c'era Carlo Azeglio Ciampi e l'Amministrazione Comunale, con cui ho iniziato a collaborare proprio 3 anni fa, si era insediata da pochi giorni.



Motivo del conferimento Importante centro del Mezzogiorno, all'indomani dell'armistizio, fu oggetto della violenta reazione delle truppe tedesche che, in ritirata verso il Nord, misero in pratica la strategia della "terra bruciata", distruggendo il cantiere navale, simbolo della città eroicamente difeso dai militari del locale presidio, e gli altri stabilimenti industriali. Contribuì alla guerra di liberazione con la costituzione spontanea dei primi nuclei partigiani, subendo deportazioni e feroci rappresaglie che provocarono la morte di numerosi concittadini.

1943 - 1945 Castellammare di Stabia (NA)

per saperne qualcosa in più http://www.comune.castellammare-di-stabia.napoli.it/medaglia/pagina_liberta.asp

Ricordare qui questa 'pagina di libertà' è il mio contributo a '250 bloggers x 25 aprile': per una memoria condivisa che è più di un dovere... credo una necessità

post personale

questo è uno di quei post che alla fine scrivo solo per me
per ricordarmi una serata
perchè a raccontarla ci perderebbe sicuramente d'atmosfera
per fissarla in qualche modo
nel mio tempo
e in questo posto che è mio e di chi ci passa volentieri
perchè forse ci tengo a raccontarla
e per chi non capisse le parole copio e incollo anche il testo
e per chi manco il testo riuscisse a comprendere- perchè obiettivamente i 24 grana oltre che in dialetto usano un determinato linguaggio in dialetto- basta chiedere
forse qualche risposta riuscirò anche a darla!



Accireme
si nun' o ssaje so' semp io che avveleno a parlà
e fosse pe' me,
pure 'e muntagne te facesse purtà.
Comme chi se vo' fa e pensa sulo a piglià,
siente a me, senza 'e te posso sulo affunnà
si 'na sora Rosà si me viene a piglià
sto tutto a piezze e perciò

nun è pe' niente buono
nun è pe' niente buono
nun è pe' niente buono

Accireme,
stive cu me chella sera o' bivio 'e Miano
stive luntana e te guardavo, cammenavo e nun parlave
diceve e nun dicive, je parlavo e nun capive.
E cammenanno cammenavo,
io parlavo e nun parlavo,
e te vulevo cchiù vicina

nun è pe' niente buono
nun è pe' niente buono
nun è pe' niente buono

niente 'e buono

mercoledì, aprile 23, 2008

Ma cosa sono i romanzi?


Non che dai romanzi la mente tragga molto nutrimento. Il piacere che forse offrono lo si paga a carissimo prezzo: essi finiscono per guastare anche il carattere più solido. Ci si abitua ad immedesimarsi in chicchesia. Si prende il gusto al continuo mutareelle situazioni. Ci s'identifica con i personaggi che piacciono di più. Si arriva a capire qualunque atteggiamento. Ci si lascia guidare docilmente verso le mete altrui e per lungo tempo si perdono di vista le proprie. I romanzi sono dei cunei che un attore con la penna in mano insinua nella compatta personalità dei suoi lettori.Quanto più precisamente egli saprà calcolare la forza di penetrazione del cuneo e la resistenza che gli verrà opposta, tanto più ampia sarà la spaccatura che rimarrà nella personalità del lettore. I romanzi dovrebbero essere proibiti per legge.
(Auto da fè Elias Canetti)

domenica, aprile 20, 2008

Non avevo capito niente


quando ho visto questa scritta in quel di Farra di Soligo, nel profondo trevigiano- durante il week end dedicato a vinitaly, non ho resistito alla tentazione di prendere la macchinetta e scattare. Certa di avere tra le mani la dimostrazione di quanto siano ignoranti, e anche un po' beceri va, quelli del Nord Est tanto bravi a votare Lega e a schifare il sud.

Non avevo capito niente.

W I SPOSI non è un grossolano errore di ortografia. Ma semplicemente una scritta dialettale di auguri a una coppia che ha deciso di costruire insieme il resto della propria vita. E' dialetto, non ignoranza. Me l'ha spiegato subito il mio cognato preferito trevigiano doc. E la dimostrazione l'ho avuta poco dopo al ristorante dal nome altrettanto dialettale


insomma credevo di dimostrare l'ignoranza degli altri e ho dimostrato solo la
mia chiusura. In quella scritta c'era l'identificazione e la rivendicazione di un'appartenenza a un territorio e a una tradizione. Trasversale. Radicata. Vera.
Come trasversali, radicati e veri sono i voti che La Lega ha preso un po' in tutto il Nord. E continuare a considerarli come il risultato di becere considerazioni significa continuare a non capire niente.

Considerazione necessaria, forse scontata, ora che stiamo continuando a guardare alle macerie a sinistra del voto del 13 e 14 aprile. I fatti si conoscono: sinistra arcobaleno azzerata, nessuna rappresentanza istituzionale, i singoli partiti- rifondazione in testa- ora alle prese con la resa dei conti tra chi immagina di continuare sulla strada di un qualcosa di più ampio e chi pensa a un ritorno all'antico. E tanti elettori, militanti, gente che ci credeva che si sente assolutamente disorientata. Il fatto è che ci franava il mondo sotto i piedi a noi di sinistra e non avevamo capito niente.

Rappresentiamo chi? Rappresentiamo cosa? I dirigenti, i militanti, chi fa politica deve conoscerla e viverla la vita di chi vuole rappresentare per essere credibile e prendere qualche "votarello". Questo è tanto più vero a sinistra. E mi sa che in troppi casi la sinistra-tutta- si è allontanata dalle persone vere e concrete, con le loro paure, bisogni e sogni, per poterla rappresentare. Le cazzate che io stessa ho ripetuto contro il voto utile erano appunto cazzate. La gente - credo- vota chi pensa possa cambiargli la vita e la sinistra- si sapeva- era condannata a non governare. Ma soprattutto quando ha governato non è stata capace di influenzare un processo che fosse uno in modo visibile per le persone- a livello nazionale e regionale.

Insomma ora bisogna tornare a costruire. Su macerie. Ma come? partendo da dove? L'unica cosa che mi viene in mente è quella di ricominciare a conoscere le persone e la realtà senza schemi ideologici. Magari abbandonando l'ambizione di 'cambiare il mondo' ma, magari, impegnandosi a cambiare un pezzetto piccolo del mondo che circonda ciascuno di noi. Come fanno, ad esempio, i volontari del Fai (a Farra di Soligo ci sono stata nella giornata di primavera quando si aprono leporte ai monumenti chiusi per il resto dell'anno). Ad esempio, grazie a quell'iniziativa ho scoperto la chiesa di San Vigilio a Farra

e l'abbazia di Santa Bona a Vidor

e cosa sono i Palù del Piave

insomma un impegno concreto. lavorare per piccoli obiettivi. quello del Fai è solo un esempio. forse anche lontano da quelle che sono le mie inclinazioni. ma quella dei piccoli obiettivi mi pare l'unica strada possibile per ricominciare a costruire la connessione tra la realtà e le idee politiche. quella connessione tra mente e cuore che una sinistra senza più anima, ma troppe anime, tutta cervello e pippe mentali, mi pare proprio abbia perso.

Scusatemi tutti per un post così prolisso e anche per l'assenza abbastanza prolungata dal blog, ma la mazzata è stata proprio tosta!

ps
Il titolo l'ho 'rubato' al romanzo di de silva che mi è piaciuto tanto. se cercate tra i post si vede anche perchè. nel frattempo hoconcluso Sole e Ombra di Cinzia Tani (bel romanzo nonostante qualche scivolata nelle romanticherie), ho letto Il Cacciatore di Aquiloni di Khaled Hosseini (davvero si legge in un fiato, è intenso, ma non quello straordinario capolavoro che tutti dicono, secondo me- so di essere blasfema!!!- a causa di qualche 'sorpresa' che appare scontata sin dall'inizio del libro) e ho iniziato Autodafè di Elias Canetti, che doveva essere un regalo di Natale che però ho ricevuto peril mio compleanno

venerdì, aprile 11, 2008

Auguri... please!!!



sono 33!!! troppi per essere ignorati!!!! come mi ha detto qualcuno che stamattina mi ha chiamato per gli auguri.... e anche un numero 'compromettente' se si pensa che qualcuno a questa età ha trasformato la storia del mondo!!!

mercoledì, aprile 02, 2008

La primavera è scoppiata!!!

e con lei il calore, i cambi repentini di temperatura (etciùùùùùùùùù) si vede tanto che fanno bene alla mia salute???,
l'aria strana fatta di
un po' di attesa, un po' di frenesia, un po' di apucundria...
e io da dopodomani dovrei vedere un po' di queste robe qui intorno a me....




e sì perchè me ne vado qualche giorno al vinitaly e approfitto pure di andare a trovare la sorellina in quel di tv

il post per il bilancio di fine mese non l'ho fatto ma spero che questo possa sopperire alla graaaaaaaaaaavissima mancanza, di cui immagino nessuno se ne importi... hihihi

baci e abbracci a tutta la fascia in ascolto
tornerò più ubriaca del solito
e ovviamente in onore al titolo del post non poteva mancare:





correva l'anno 1993 e si chiudeva un'epoca per Pino e forse anche per me (era l'anno della mia maturità e quello è stato l'ultimo album bello... 'che Dio ti benedica' chi se lo ricorda?)